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La Toscana è terra di bistecche. Poiché in Toscana
si mangia male, la gente dice: " Ovvia, portami una bistecca e un'insalata ".
Ecco come è nato il costume della bistecca alla fiorentina.
A volte da un male nasce un bene. Un piatto buono assai ma che prende quarantotto
ore a prepararlo è la " ribollita ". Si fa prima una minestra
di verdure che poi si lascia lì. Il giorno dopo si riprende (avrete fatto cuocere
il cavolo nero e il cavolo verzotto): alla minestra si aggiungono fagioli lessati
a parte e passati; non dimenticate il pomodoro. Si versa il tutto su un tegame
dove avrete tagliato sottili fette di pane di campagna. Fate ribollire aggiungendo
cipolla tritata, olio, pepe nero. Poi c'è la " fettunta " (la
fetta unta). Io la mangiavo da bambino per merenda. L'è un cibo da poveri, da
contadini. Si prende una fetta di pan toscano raffermo, si mette sulla brace,
si strofina con uno spicchio d'aglio, si aggiunge sale, pepe e olio di prima spremitura.
Olio d'oliva e fragranza di pane appena cotto fanno il clima della nostra cucina.
Il mio piatto preferito sono i " fagioli all'uccelletta ", Si
sgranano, si lessano, si aggiungono pomodori maturi, aglio, salvia, olio d'oliva,
sale e pepe. Mi piace molto anche la "panzanella". Per farla
occorre pane toscano raffermo, pomodori maturi, cipolla, basilico. aceto di
vino, olio d'oliva, sale e pepe. Altri piatti che non si possono trascurare: l'
acquacotta ", la " scottiglia ", il " brustico
", i " bruttibuoni ". Dimenticavo le " caldarroste ubriache
" e il " castagnaccio ". Vi ho mai raccontato di quando mi invitò
a pranzo papa Giovanni Paolo? S'era io, il parroco del mi' paese, il Papa e il
suo segretario. Il Santo Padre mi disse: " Ma lei, Benigni, mangia come un uccellino!
" (avevano servito ventiquattro portate). " Santità ", tentai di giustificarmi,
" fino a ventiquattro portate di solito reggo bene. Ma ieri sera mi ha invitato
a cena Renzo Arbore e mi sento un po' disturbato ".
R. Benigni
Viareggio è una delle città della toscana sempre in festa, tutto l’anno si svolgono mostre, fiere, manifestazioni, il Carnevale di Viareggio rappresenta uno degli eventi più attesi per i Viareggini..Continua
A CasteInuovo di Garfagnana è d'obbligo una sosta alla Rocca dei governatori estensi, dove abitarono, fra gli altri, l'Ariosto e, un secolo più tardi, un altro poeta, Fulvio Testi. A Castelvecchio è molto suggestiva la visita alla casa dal Pascoli, quella che il poeta... Continua
Uno dei tratti più belli della costa tirrenica, un tempo precluso al turista dalla maremma e dalle vastissime proprietà e riserve di caccia recintate, è quello che va...Continua
Cenni Geografici sulla Toscana
Regione (22.997 km2; 3.528.563 ab. nel 2000) dell'Italia centrale , estesa sul versante occidentale dell'Appennino e comprendente le isole dell'Arcipelago Toscano: si affaccia al mare a W e a SW e confina con la Liguria a NW, l'Emilia-Romagna a N, le Marche e l'Umbria a E, il Lazio a SE . Capoluogo regionale è Firenze. Amministrativamente è divisa nelle province... Continua..
Il territorio presenta una conformazione morfologica varia e complessa per l'alternanza di allineamenti montuosi e collinari, bacini intermontani e lembi di pianura disposti in modo apparentemente assai inorganico. Prevalgono le rocce argillose, arenacee e marnose, facilmente erodibili, che conferiscono al paesaggio toscano le sue caratteristiche forme molli e ondulate; dove affiorano i calcari, le forme si fanno più aspre e dirupate..Continua
Nell'ultimo decennio la popolazione è andata diminuendo, a causa soprattutto del forte calo della natalità. La densità demografica (154 ab./km2) è inferiore a quella media nazionale; la popolazione è distribuita in modo assai ineguale. Le aree dove maggiore è la concentrazione demografica sono... Continua
Caduto l'Impero romano (per la storia precedente, v. Etruria ed Etruschi), la Toscana passò sotto il dominio di Odoacre, di Teodorico, dei Bizantini, dei Longobardi (570) e poi dei Franchi (774). Costituita in marchesato dapprima personale poi (1027) ereditario, il primo marchese fu Bonifacio I (812). Morto l'ultimo dei Carolingi (888), la regione fu contesa dai pretendenti alla corona d'Italia. Sotto gli Ottoni (sec. X), incorporati alcuni comitati ... Continua
L'agricoltura (31% della forza lavoro) conserva una posizione ragguardevole nel quadro dell'economia toscana, che ha nel turismo un altro punto di forza. I principali prodotti agricoli sono i cereali, le olive, l'uva da vino, gli ortaggi (specialmente carciofi, asparagi, cavolfiori e pomodori) e la frutta; rilevante è pure la produzione di funghi e di castagne . Importanza minore hanno la pesca e l'allevamento del bestiame. Dal sottosuolo si estraggono...Continua
Cosa nasconde il sottosuolo toscano?
Con la prima Età del Ferro fu diffusa in Toscana, dal sec. XI all'VIII a. C., la civiltà villanoviana, le cui necropoli più importanti (Vetulonia, Populonia , Poggio della Guerruccia presso Volterra, Poggio Renzo presso Chiusi) corrispondono ai centri della seguente civiltà etrusca. Le località etrusche archeologicamente più notevoli sono Populonia, che ha dato necropoli con tombe a camera ricche di bronzi; Vetulonia, con tombe a tumulo e con circoli ...Continua
Con la prima Età del Ferro fu diffusa in Toscana, dal sec. XI all'VIII a. C., la civiltà villanoviana, le cui necropoli più importanti (Vetulonia, Populonia , Poggio della Guerruccia presso Volterra, Poggio Renzo presso Chiusi) corrispondono ai centri della seguente civiltà etrusca. Le località etrusche archeologicamente più notevoli sono Populonia, che ha dato necropoli con tombe a camera ricche di bronzi; Vetulonia, con tombe a tumulo e con circoli ...Continua
Esempi di teatro in vernacolo si ebbero a Pisa, Siena e Livorno, ma rimasero nell'ambito provinciale. Un certo rilievo ebbe invece il teatro fiorentino e dalla fine del Settecento dominò la maschera di Stenterello, messa al centro di sgangherati canovacci tratti dal repertorio arlecchinesco o rabberciati da copioni di ...Continua
Un complesso di credenze e superstizioni sopravvivono nella regione, testimoniate,
per esempio, da numerosi proverbi che prevedono la buona o la cattiva sorte pronosticata
attraverso l'interpretazione, secondo schemi tradizionali, di fatti naturali o
addirittura banali, o dalla sporadica sopravvivenza di riti atti a scoprire e
a esorcizzare il malocchio. La letteratura popolare è ricca di fiabe e leggende
che, a partire dal sec. XIX, hanno trovato in studiosi come ...Continua ...