SENTIERO 11
Da Acquerino (rifugio) – Ponte a Rigoli – Fonte dell’Alberaccio
– al Sentiero 00.
-Acquerino (rifugio) (m. 891; Sambuca Pistoiese). Località presso il torrente Limentra, ai piedi del poggio di Chiusoli (m. 1239): è centro dell’omonima foresta demaniale, ricca di luoghi suggestivi, di splendidi esemplari arborei e di fauna stanziale, comprendente cervi, daini, mufloni e cinghiali. Un ampio fabbricato ospita il rifugio, che fu già della Sezione “Emilio Bertini” di Prato del C.A.I. ed è gestito adesso dalla Comunità Montana Pistoiese; nell’annesso ristorante notare la sala da pranzo, divisa da robuste colonne in pietra che secondo la tradizione proverrebbero dall’antica Badia di San Salvatore a Fontana Taona (vedi Sentiero 00). In prossimità è la Caserma del Corpo Forestale dello Stato. Nelle vicinanze di questa verrà allestita, con la collaborazione del C.A.I. di Prato, una palestra didattica ad uso delle scolaresche che effettuano frequenti gite di studio nella foresta dell’Acquerino. Vi sarà una piccola xiloteca, con campioni relativi alle essenze arboree della zona ed una raccolta dedicata alla fauna locale.
-Ponte a Rigoli (m. 825; Sambuca Pistoiese). La strada asfaltata scende al ponte che valica il Limentra, le cui acque limpidissime alimentano qui un vivaio per l’allevamento delle trote.
-Fonte dell’Alberaccio (m. 880; Sambuca Pistoiese). Il sentiero sale ripido su di un crinale, lasciando a sinistra questa fonte ed innestandosi quindi nel Sentiero 00, in vicinanze della casa Pratogrande (m. 979).
SENTIERO 13
Da Cascina di Spedaletto (posto tappa G.E.A.) – Uccelliera (monte) –
Culipiana – Al Sentiero 00.
-Cascina di Spedaletto (m. 881; Cantagallo). Posto tappa G.E.A. Vedi Sentieri 00 e 30.
-Uccelliera (monte; m. 979; Cantagallo). Il sentiero sale il costone, affacciandosi sul corso del torrente Limentra.
-Culipiana (m. 1153; Cantagallo). Percorrendo la pendice settentrionale del Poggio di Celso (m. 1161) il tracciato giunge a questa località il crinale, sul displuvio fra le valli del Bisenzio (versante tirrenico) e del Limentra (versante adriatico); si torna sul Sentiero 00.
SENTIERO 15
Da Cascina di Spedaletto (posto tappa G.E.A.) – Ponte a Rigoli –
Fondo valle del Limentra – Stazione idrometrica – S. Stefano –
a Monachino.
-Cascina di Spedaletto (m. 881; Cantagallo). Posto tappa G.E.A. Vedi Sentieri 00 e 30.
-Ponte a Rigoli (m. 825, Sambuca Pistoiese). Si scende al ponte che valica il Limentra conducendo ad Acquerino (vedi Sentiero 11).
-Fondo valle del Limentra. Senza passare il ponte si segue invece la sponda destra del torrente (nel territorio del Comune di Cantagallo) con belle vedute sulla stretta valle di questo affluente del Reno. Le acque sono molto limpide e pescose; è fama che pure il granduca di Toscana Cosimo III de’ Medici (1642-1723) frequentasse questi luoghi per la pesca. Fra i sassi che affiorano o sulle rive appaiono talvolta bruno –rossastri “rosticci” di fusione: sono resti di antiche piccole fonderie che fiorirono nella valle del Limentra dal ‘5 al ‘700, utilizzando per i forni il legname dei boschi circostanti, che andarono così largamente falcidiati, lasciando posto, nel secolo scorso, alle coltivazioni (è seguita poi, ed è ancora in essere, la fase del rimboschimento). Nel ‘500 esistevano nella zona anche officine per la costruzione di armi leggere, impiantate da armaioli bresciani e favorite dai granduchi di Toscana, che vi approvvigiavano il loro esercito. Funzionavano qui, fino al secolo scorso, pure gualchiere per la produzione di rustici panni di mezza lana e canapa, tinti col mallo delle noci.
-Stazione Idrometrica. Sulla destra del Limentra, in località Viperaio, l’Istituto di Idraulica della Facoltà di Agraria e Scienze Forestali di Firenze ha impiantato attrezzature per rilevare l’influenza del bosco sulla trattenuta e dispersione delle acque pluviali da parte del suolo. In particolare sono qui in corso ricerche tendenti a quantificare il potere di trattenuta del bosco ceduo di faggio trattato in diversi modi (taglio raso, taglio a sterzo, taglio con riserva di matricine). Lo studio ha notevole importanza perché metterà l’ingegnere idraulico e il tecnico forestale in condizione di disporre di coefficienti utili a calcolare il deflusso in un bacino imbrifero secondo il tipo di vegetazione boschiva.
-S. Stefano (m. 710; Sambuca Pistoiese). Traversato il Limentra si trova questa piccola chiesa che è la parrocchiale della borgata del Monachino. Si giunge sulla carrozzabile Pistoia-Riola.
-Monachino (m. 697; Sambuca Pistoiese). Abitato sorto nel ‘500, come
dipendenza del borgo di Pian del Toro che si trovava sulla montagna soprastante
e fu distrutto da un incendio (sul luogo dell’antico insediamento, a quota
936, una lapide posta recentemente dal Corpo Forestale e dettata dall’erudito
mons. Guido Lenzini ricorda la scomparsa comunità di pastori e boscaioli,
con la sua chiesa di S. Stefano che dette il titolo a quella ricostruita sul
Limentra). Monachino, che nella prima metà dell’800 faceva parte
del Comune di Cantagallo e del vicariato di Prato, serba alcune notevoli case
in pietra.
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