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Gli Spot in Toscana

Fiumaretta

Per arrivare a Fiumaretta dovete uscire dalla Genova-Livorno all'uscita di Carrara, dirigervi verso il mare, arrivati ai viali a mare girare a destra, proseguire oltre fino all'indicazione "Fiumaretta" (comune di Ameglia) e cercare parcheggio (non è facile). Il punto migliore per uscire e parcheggiare è il Bagno Arcobaleno, ma per poter lasciare la macchina nel parco bisogna essere clienti dello stabilimento balneare e soci del locale "windsurfing club Fiumaretta". Tutto ciò ha un costo, che però è abbastanza giustificato: il club ed il bagno mettono a disposizione cabine, ombrelloni, docce, rimessaggio tavole e vele, gommone e moto d'acqua per il recupero di eventuali "naufraghi".
Fiumaretta è uno spot notevole con tramontana e libeccio, ma è soprattutto frequentata da chi non è del posto per il maestrale termico che soffia con ottima regolarità da Aprile ad Agosto nelle belle giornate.
Con il maestrale termico che soffia nelle ore più calde delle belle giornate, lo spot è facile: nelle giornate migliori si può uscire con una 6.5 ed un 280, più spesso ci vuole almeno una 7.0; l'acqua è piatta, il vento al traverso, la spiaggia è sabbiosa e non crea pericoli di alcun tipo. Il vento è più forte nei pressi dei rilievi montuosi che racchiudono lo spot nella parte ovest.
La tramontana entra rafficata in quanto proviene da terra, spingendosi al largo la qualità del vento migliora, ma aumentano anche i rischi! L'acqua è piatta. Da notare che la tramontana entra a Fiumaretta, e per ritrovarla bisogna scendere a sud fino al Lago di Massaciuccoli oppure addirittura a Calambrone: sul tratto di costa compreso tra Marina di Carrara e Torre del Lago infatti, le Alpi Apuane tappano il vento.
Con i venti meridionali lo spot è più difficile: libeccio e scirocco alzano belle onde, per la gioia dei locali waveriders, ma alcune barriere di scogli sparse qua e là sulla costa possono rappresentare un pericolo per chi non abbia sufficiente dimestichezza col mare mosso. Inoltre questi venti entrano con maggiore intensità e frequenza negli spot più a sud (Calambrone, Tre Ponti, Vada...), per cui Fiumaretta rimane in questi casi una "seconda scelta".

Lago di Massaciuccoli (Torre del Lago - Viareggio - Massarosa-in-toscana.asp?vacanza=148 title=Massarosa-in-toscana>Massarosa)
Il Lago di Massaciuccoli è uno spot poco conosciuto e frequentato, ma merita certamente un posto di rilievo tra gli spot dell'alta Toscana: le uscite sul lago non sono numerosissime, ma la qualità è sempre notevole.
Si raggiunge abbastanza facilmente: uscite dall'autostrada Genova - Livorno al casello Pisa Nord e girate a destra non appena usciti dall'autostrada, proseguite per circa un km passando davanti alla "RISO BIMBO", poco dopo si deve svoltare a sinistra, poi proseguire ancora un po' sulla strada che attraversa uliveti e campi, finché non trovate un bivio: girate a destra e proseguite in direzione del ristorante "Menotti" (occhio la strada è dissestata), siete arrivati! Un altro spot (ormai poco frequentato) è sulla sponda occidentale del lago: usciti dall'autostrada si deve percorrere l'Aurelia in direzione nord verso Viareggio, entrare in Torre del Lago, dirigersi verso i campeggi che sono in riva al lago: proseguendo sulla strada sterrata che porta ai campeggi si arriva alla ex sede dei canottieri, quello è lo spot.
Il lago di Massaciuccoli è surfabile con tutti i venti dei quadranti orientali, quando entra il levante si esce solitamente con la 6.0 (spesso soprainvelati) ed il race in condizioni di acqua quasi piatta (se il levante è più forte, da 4.5-5.0 si forma un'onda di circa mezzo metro). Spesso quando a Calambrone il vento è da 7.0 o più, al lago si esce con la 6.0: questo è dovuto, credo, alla forma dei monti che stanno dietro al lago che accelerano il vento.
Sul lago si esce anche con la tramontana (rafficata, acqua piattissima, più forte sulle sponde occidentali del lago), con il maestrale (raro) ed il libeccio(ma in queste condizioni con Calambrone vicino.... ). Lo scirocco proprio non entra.
Aspetto importantissimo: in alcune giornate invernali il lago può essere freddissimo, per cui è bene dotarsi di una buona muta, calzari, eventualmente anche guanti e cappuccio.
In località "Menotti", accanto al ristorante Menotti si è costituito il Circolo Vela Serchio, affiliato FIV, che mette a disposizione dei soci uno spogliatoio (con riscaldamento!!!!!!!!), barche a vela, gommone per il recupero di "naufraghi", pontili galleggianti per partire, tra poco anche una piccola stazione meteorologica ed altre attrezzature (rastrelliere per le tavole e porta vele).
Altro aspetto importante: il lago non ha acque cristalline, anzi... è piuttosto inquinato, quindi è consigliato soprattutto per surfisti esperti che non cadano (e bevano!) ad ogni strambata; d'altro canto questo è anche un vantaggio: complice anche il freddo non tutti se la sentono di uscire al lago (e non sanno cosa si perdono!) per cui anche in giornate mitiche non ci sono mai in più di 8-10 persone in acqua contemporaneamente, e del resto le strutture del locale circolo velico non potrebbero accoglierne molte di più.

Calambrone (Tra Pisa e Livorno)
Nella galassia degli spot toscani Calambrone è senza dubbio uno dei più famosi e frequentati; la sua fama è ben meritata, vista la quantità e soprattutto la qualità di uscite che permette.
Calambrone è una località in provicia di Pisa, al confine con la città di Livorno, che è subito a sud dello spot. In autostrada si raggiunge facilmente: sulla Genova-Livorno si esce a Livorno, poi si prende la seconda rampa di uscita dall'autostrada seguendo le indicazioni per il porto; ci si ritrova su una strada che va dritta verso il mare, al termine della quale un ponte sul canale Scolmatore vi avverte che siete arrivati: superato il ponte girate a sinistra in corrispondenza del bagno Rondine e... vi trovate di fronte un cancello chiuso! L'ingresso alla spiaggia è infatti riservato ai soci del locale "Circolo windsurf Calambrone", informazioni sul tesseramento presso la sede del circolo il Bar Lido, distante pochi metri dallo spot. La spiaggia è di sabbia, il parcheggio è enorme, non ci sono mai problemi.
La peculiarità di questo spot è il fatto che "funziona" con tutti i venti: entrano abbastanza bene i venti orientali (tramontana, grecale, levante) che regalano ottime uscite in slalom con acqua piatta, visto che sono venti di terra. In queste condizioni il vento è rafficato vicino a riva, lo è sempre meno se ci si sposta più a largo, ma in questo caso bisogna essere buoni bolinatori per tornare indietro! Se invece non ci si allontana troppo dalla battigia, si può fare sempre affidamento sul fondale basso, che eventualmente consente di rientrare anche "a piedi".
Con i venti di terra lo spot è buono soprattutto d'inverno, quando le uscite sul vicino lago di Massaciuccoli (dove questi venti entrano più forti) sono rese proibitive dalle basse temperature, il mare infatti garantisce sempre qualche grado in più rispetto all'acqua dolce.
Il massimo del divertimento lo spot lo offre nei giorni di vento da mare: con scirocco (che può raggiungere intensità notevoli) si esce mure a sinistra con il vento al traverso, vicino a riva le onde più grosse sono dei trampolini per chi sa saltare, appena superate le prime onde ci si ritrova a navigare in un mare "chopposo", ma mai proibitivo, neanche con 35 nodi.
Diverso è il discorso con i venti di libeccio (W/SW): perfettamente on-shore o lievemente mure a sinistra, questo vento alza onde notevoli in poco tempo (specialmente al largo della foce dello Scolmatore) per il divertimento di chi ama saltare. Quattro-cinque volte l'anno può essere fortissimo, da 3.0-3.5, più spesso si esce con vele dai 4 ai 5.5 mq. Il fondale basso nella zona prospiciente la battigia consente di uscire anche a chi ancora non è padrone delle manovre con vento forte e onda formata: infatti in questa striscia d'acqua le condizioni sono quasi da speed, con onde piccole. Unico problema in caso di libeccio è un certo affollamento in acqua (specialmente nei giorni festivi): prudenza!
Anche il maestrale (NW, mure a dritta) può entrare in seguito alle perturbazioni: le condizioni di mare in questo caso sono simili a quelle che si hanno con lo scirocco, se il vento è sostenuto, altrimenti se il maestrale è più leggero l'acqua è quasi piatta.

Livorno
Tre ponti è lo spot "cittadino" di Livorno: il parcheggio è sulla strada, vicino alla spiaggia.
Tre ponti è uno spot polivalente, si surfa praticamente con tutti i venti, che entrano più o meno con la stessa intensità che a Calambrone, dal quale del resto dista solo pochi Km.
Quello che fa di Tre Ponti uno spot famoso sono le condizioni da veri "duri" che presenta con scirocco forte e soprattutto con libeccio: sono molti i frequentatori di Tre Ponti che sostengono che i meno abili vanno a Calambrone, i più bravi escono lì. (Non si sbagliano: il webmaster, per esempio, non esce a Tre Ponti con libeccio nemmeno se lo pagano...)
Con questi venti non appena si è alzata l'onda, lo spot è consigliato solo ad esperti, visto che il fondale roccioso alza sì belle onde, ma può anche tritare pinne, tavole, vele e... surfers!
Scirocco e libeccio entrano mure a sinistra, il ponente è perfettamente on shore, con il maestrale (raro) si esce mure a dritta.
In questo spot si sono formati i nomi più importanti del windsurf toscano; due nomi su tutti: Roberto Mataresi e il campione italiano wave 1997 Davide Gabbriellini.
A tre ponti si possono fare anche uscite tranquille se lo scirocco non è troppo forte o con i venti di terra, che però vicino a riva sono rafficati e quindi costringono ad allontanarsi un po'.

Quercianella (Tra Livorno e Castiglioncello)
La costa Toscana che va da dalla foce del fiume Magra (Fiumaretta) fino a Quercianella è sicuramente una delle zone meno ventilate del mondo nelle giornate di bel tempo ed alta pressione: durante la primavera o l'estate le occasioni per planare con le brezze termiche sono pochissime anche con i flapper dell'ultima generazione e vele di 9 mq; il maestrale infatti (il vento termico di queste zone), non supera quasi mai i 2-3 m/s. Il rimedio a questa drammatica penuria di vento proprio nella stagione in cui andare in windsurf è più bello consiste nello spostarsi a Fiumaretta oppure a sud di Livorno, verso Quercianella e Vada. I praticanti della Toscana nord-occidentale in cerca di vento con l'alta pressione si suddividono in questi spot.
Quercianella è circa 10 km a sud di Livorno, si raggiunge facilmente sia da nord che da sud seguendo la statale Aurelia. Il parcheggio è problematico solamente il sabato e la domenica finché non inizia la stagione balneare, dopodiché lasciare la macchina può essere un problema anche durante la settimana.
A differenza di Fiumaretta, Quercianella è sfruttata solamente con la brezza termica che proviene da nord-ovest, la conformazione della costa (scogli) non consentirebbe infatti un accesso in acqua agevole con i venti di perturbazione che si portano dietro un moto ondoso importante.
Con il maestrale termico Quercianella è in grado di regalare ottime uscite con le tavole da slalom e con i race dell'ultima generazione: si esce mure a dritta, l'acqua è pressoché piatta.

Vada (Rosignano Solvay)
Vada è senza dubbio uno degli spot più importanti della Toscana, per almeno tre motivi: è uno dei più ventosi, è uno spot "tuttiventi", cioè frequentabile con una gran varietà di condizioni, è uno spot adattissimo ai principianti e che regala ottime soddisfazioni anche ai surfisti più avanzati.
Vada è a sud di Livorno (circa 30 km) e si raggiunge comodamente con l'Aurelia o con l'autostrada.
Le spiagge sabbiose e i bassi fondali (attenzione: possono mettere a rischio le mostruose pinne dei moderni jumbo race) rendono facile uscire a Vada anche per i neofiti.
Quando si parla di Vada in realtà si intende un tratto di costa che va da Lillatro verso sud fino alla spiaggia di Vada centro, lungo la quale ogni surfista, qualunque sia la sua abilità e qualunque condizione meteomarina sia in corso, può trovare le condizioni per uscire e divertirsi.
Vada è uno spot polivalente: durante tutto l'arco dell'anno le perturbazioni portano venti surfabili, quando la stagione si rimette e le temperature cominciano ad aumentare, entra in azione il maestrale termico.
Con i venti orientali (tipici delle perturbazioni, ma la tramontana in inverno può fare la sua comparsa anche in condizioni di bel tempo) non c'è onda e si può fare slalom in sicurezza senza allontanarsi troppo dalla costa.
Con i forti venti di libeccio e ponente invece, Vada è double-face: gli spot più a nord (Lillatro e Spiaggia Bianca) sono per esperti che voglianocimentarsi con onde grosse, a Pietrabianca (dove si trova la scuola di windsurf e Surf Rosa del Tirreno) vicino a riva c'è poca onda e si può prendere confidenza con il wave e le sue manovre, più a largo si va più l'onda aumenta, infine nello spot più a sud (Vada centro) l'onda è minima.
Lo scirocco entra abbastanza bene in tutti gli spot della zona, può essere forte e creare un'onda media, soprattutto in prossimità delle secche.
Con il maestrale termico (che può raggiungere intensità notevoli) non ci sono rischi se non quello di toccare con le pinne più lunghe i bassi fondali, questo specialmente a Lillatro e Pietrabianca.

Le Gorette (Tra Marina di Cecina e Vada)
Lo spot delle "Gorette" è posizionato a c.ca 5 Km. a sud di Vada, in prossimità del porto di Cecina Mare, l'accesso con l'auto alla spiaggia è consentito tutto l'anno, la sosta nei mesi estivi non è consigliabile infatti addetta al controllo di quel tratto di strada è la Capitaneria di Porto che eleva delle multe salatissime.
Lo spot lavora bene con quasi tutti i venti provenienti dal mare, le condizioni migliori le offre con il Ponente che spesso gira leggermente da Maestrale quindi creando condizioni mure a dritta con onda quasi frontale.
Ottimo anche con lo Scirocco anche se a volte il vento è irregolare creando qualche problema sottoriva con le tavolette: questa volta si esce mure a sinistra con onda a volte un po' troppo onshore comunque saltabile e surfabile sotto riva.
Il Libeccio forse è la peggiore condizione che si può trovare per uscire alle "Gorette", infatti onde e vento provengono dalla solita direzione creando non pochi problemi ad uscire, conviene fare pochi Km. E risalire più a nord.
Attenzione lo spot nelle condizioni sopracitate è riservato esclusivamente a surfisti esperti, infatti a protezione della costa esistono delle scogliere perpendicolari alla spiaggia piuttosto ravvicinate fra di loro, meta indesiderabile per chiunque.
Lo shore break a volte è micidiale e per completare il quadro delle attenzioni da prendere, ricordarsi che in alcune zone di mare vicino alla riva sono stati gettati a protezione della costa degli scogli praticamente affioranti.
E' buona cosa la prima volta che vorrete uscire in questo bellissimo spot chiedere lumi agli onnipresenti e disponibilissimi local.
Per i termici qualche maestralino ogni tanto entra, con caratteristiche simili a quelle di Vada.

By Luca Martini (Un surfista versiliese)





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