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Geo-Morfologia della Toscana

Il territorio presenta una conformazione morfologica varia e complessa per l'alternanza
di allineamenti montuosi e collinari, bacini intermontani e lembi di pianura disposti
in modo apparentemente assai inorganico. Prevalgono le rocce argillose, arenacee
e marnose, facilmente erodibili, che conferiscono al paesaggio toscano
le sue caratteristiche forme molli e ondulate; dove affiorano i calcari, le forme
si fanno più aspre e dirupate. Si possono distinguere i rilievi dell'Appennino
Tosco-Emiliano vero e proprio dai raggruppamenti montuosi e collinari
dell'Antiappennino (o Preappennino), separati
dall'Appennino da una linea immaginaria che collega Montecatini
Terme
con Chiusi; dell'Appennino fanno
parte le catene più elevate lungo la fascia spartiacque, il gruppo del Pratomagno,
tra il Casentino e il Valdarno Superiore,
i monti del Chianti, a SW del Valdarno Superiore,
e la catena meridiana che si allunga da N a S, delimitata a W dal Casentino
e dalla Val di Chiana e a E dalla Val Tiberina;
sul versante interno si dipartono dalla dorsale le Alpi Apuane.
All'Antiappennino Toscano appartengono il massiccio trachitico
del monte Amiata e le Colline Metallifere. Di
notevole interesse specialmente per l'insediamento umano sono i bacini intermontani,
che conservano lo stesso orientamento, in prevalenza NW-SE e N-S, degli allineamenti
montuosi; i più vasti e meglio definiti sono, dai confini con la Liguria a quelli
con l'Umbria: la Lunigiana, corrispondente alla valle superiore
della Magra; la Garfagnana, tra le Alpi
Apuane
e la catena spartiacque appenninica, che corrisponde al bacino
superiore del Serchio; il bacino di Firenze; il Mugello,
cioè l'alta valle della Sieve; il Valdarno Superiore,
tra il Pratomagno e i Monti del Chianti; il
Casentino, anch'esso percorso dall'Arno e posto
tra il Pratomagno e l'Alpe di Catenaia; la Val
di Chiana
, che si estende tra la conca d'Arezzo e i
laghi di Chiusi e di Montepulciano; e infine
il settore superiore della Val Tiberina, che si apre tra l'Alpe
di Catenaia
e l'Alpe della Luna. Le pianure più estese
sono il Valdarno Inferiore, la Versilia ai piedi
delle Alpi Apuane e le piane costiere della Maremma
. La costa presenta ampie falcature sabbiose tese tra promontori rocciosi, i più
tipici dei quali sono quelli di Piombino, di Punta Ala
e di monte Argentario . Il clima è temperato ma con notevoli
variazioni da zona a zona, dovute alla distanza dal mare, all'altitudine e alla
disposizione dei rilievi. In genere le temperature diminuiscono dalle regioni
costiere della Maremma, a SW, alla fascia montuosa appenninica,
a NE. Le precipitazioni tendono a concentrarsi nei mesi primaverili e autunnali;
le aree più piovose sono quelle appenniniche e preappenniniche nordoccidentali,
cioè la catena principale dell'Appennino a SE della Lunigiana
e le Alpi Apuane, nonché il Pratomagno, l'Alpe
di Catenaia
, i Monti del Chianti, il gruppo del monte
Amiata
e le parti più elevate delle Colline Metallifere;
quelle più asciutte sono la fascia costiera, le pianure e i bacini intermontani.
I fiumi toscani hanno portate irregolari, regime torrentizio e percorsi tortuosi
per la necessità di adattare il loro corso alla frammentarietà morfologica della
regione. Se si escludono gli alti corsi del Reno, del Santerno,
del Lamone, della Marecchia e del Foglia,
tributari del Mar Adriatico, tutti i corsi d'acqua toscani mandano le loro acque
al Mar Tirreno. I principali sono il Tevere,
che però interessa la regione solo con un tratto del suo corso superiore; l'Arno,
che percorre il Casentino e il Valdarno; la
Sieve (Mugello), il Bisenzio,
la Greve, la Pesa, l'Elsa e
l'Era, suoi affluenti; la Magra e il Serchio,
che percorrono rispettivamente la Lunigiana e la Garfagnana;
la Cecina, l'Ombrone e l'Albegna,
che si aprono il corso tra i rilievi dell'Antiappennino.